Data di pubblicazione 13 Settembre, 2021

Il Webdesign può fare tutto da solo?

Webdesign e richieste “tutto incluso”? L’esperto può davvero fare tutto da solo? Un piccolo vademecum per i clienti.

Come indicato in un precedente articolo, capita sempre più spesso, anche per soddisfare le richieste dei clienti meno esperti, che, in risposta a una richiesta o come offerta specifica, il webdesign offra un servizio di realizzazione sito web “tutto incluso“. Ma cosa si intende?

Tralasciando gli aspetti ovvi dell’offerta, cioè la mera realizzazione del sito, cioè l’aspetto grafico, l’ottimizzazione iniziale in base alla tecnologia scelta (con CMS? Senza CMS? Etc…), per “tutto incluso” si intende un pacchetto da acquistare che comprenda, ad esempio, la registrazione del dominio e dello spazio web relativo (costo che viene sempre addebitato in fattura al cliente, in un modo o nell’altro) con l’eventuale successivo mantenimento annuale.

Ma non solo: il pacchetto può comprendere l’aggiornamento dei contenuti. Se testuali ci sarà “sotto” il lavoro di un copywriter ben istruito sul tema del sito. Se grafici, ci sarà un lavoro di acquisto o ricerca di immagini.

E poi: la grafica vettoriale, legata al logo, a eventuali icone personalizzate a seconda del contenuto del sito. Oppure l’attività SEO on page oppure off page…

E quindi… le pagine legali (Privacy e Cookie Policy su tutte), sempre più importanti.

Quindi, in sintesi, tutta una serie di attività che sono, tecnicamente, a latere del solo progetto di realizzazione del sito web. Che è, quindi, la base di partenza.

Ora: può accadere che al cliente basti solo il sito, poi vi accederà lui perché ha le competenze o ha collaboratori esperti, per la gestione degli aspetti correlati, in toto o in parte (o solo per quegli aspetti di cui è veramente interessato). Ed è ok!

Capita anche che si offra un pacchetto “all inclusive” che comprenda, nel preventivo, tutto… effettivamente tutto.

La cosa che capita più spesso, perché solleva effettivamente il cliente da un peso burocratico, è che l’offerta legata al sito web, specie se nuovo e non un restyling, comprenda la registrazione del dominio e quindi la ricerca del provider più adatto. Niente di più semplice per il webdesign.

Però, come scritto altrove, consiglio sempre al cliente di prestare attenzione: demandare al webdesign (o alla webagency) questa operazione può comportare la messa in azione di una pratica che, di fatto, risulterebbe scorretta. Ovvero che l’intestatario del dominio sia il webdesign stesso o che, come capita più di frequente, il sito risieda su server sui quali il cliente non abbia effettivo accesso.

E se poi si vuole cambiare webdesign? Sorgerebbero ovvie problematiche sul recupero del sito che si è pagato. E’ vero che esiste la proprietà intellettuale sulla realizzazione della grafica, ma è anche vero che questa non viene meno se la gestione dei suoi contenuti viene demandata ad altra persona per volontà del committente. Basta essere chiari fin da subito!

Quello che io consiglio sempre è che, sì il webdesign può indicarvi la soluzione migliore per quel che concerne il provider e aiutarvi nella registrazione, ma che siate voi, clienti, a occuparvi del pagamento del dominio e dello spazio web, sempre, in maniera da avere controllo sul mantenimento annuale (che sarebbe al netto dei costi del webdesign) e sui dati di accesso. Oppure che ci sia un accordo preliminare scritto che chiarisca, magari direttamente nel preventivo, questo aspetto.

Ma fino a dove può arrivare il webdesign nella sua attività svolta in autonomia?
Chiariamo che un webdesign non ha la bacchetta magica: non può conoscere i dati fiscali del cliente se non gli vengono forniti. E sono dati necessari per le pagine legali (oltre che per la fatturazione) e sarebbe opportuno corrispondessero con l’intestatario del dominio.

Altri aspetti collaborativi possono riguardare i testi, se non si vuole usufruire dei servizi di un copywriter (un webdesign non è un copywriter, sono due attività diverse con due costi differenziati) e che, quindi, è il cliente a dover fornire specie per attività molto specifiche. Stesso discorso per immagini di prodotti o di location identificativi del cliente o della sua attività.

Se poi si tratta del restyling di un sito web è probabile sia necessario, da parte del cliente, fornire i dati di accesso al server già esistente, fatto salvo quanto indicato sopra su eventuali problematiche… spazio web!

Alla voce e-commerce, quando il cliente chiede di occuparsi della transazione, deve considerare un aspetto: il webdesign testerà la transazione automatica in base alla piattaforma chiesta dal cliente (Nexi, Paypal, etc….), ma, una volta ultimati i test, dovrà essere il cliente a farsi carico dei rapporti con la propria banca e a fornire i codici reali di transazione.

Quindi, per dare risposta all’articolo, quando si legge o si chiede una “offerta tutto incluso”, sappiate che ci deve essere comunque continua collaborazione tra webdesign e committente… Cosa da ritenersi comunque opportuna anche per un continuo controllo qualità.

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Web Design

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