Data di pubblicazione 4 maggio, 2016

Soundreef. Crolla il monopolio SIAE?

Soundreef è la grande novità per chi produce e vive di musica.

In tante realtà nazionali europee la libertà di scegliere da chi far gestire i propri diritti intellettuali sulle proprie composizioni musicali è da tempo presente e confermata a livello legislativo.

In Italia da poco, grazie ad una direttiva del Parlamento Europeo, ci si sta muovendo verso la rimozione del fastidioso monopolio SIAE sul diritto d’autore.

Decidere come ottenere una giusta ricompensa per il proprio lavoro è, da sempre, frutto di un calcolo mentale che richiede tempo: “Mi conviene davvero iscrivermi alla SIAE?” a fronte di un canone annuale che, soprattutto per chi è alle prime armi, produce ben poco in termini di riscontro economico.

A ciò si aggiunge il macchinoso sistema burocratico nell’attribuzione dei rendiconti che la “vecchia” SIAE porta con sè decisamente vetusto nell’era della velocità, dell’immediatezza, della flessibilità.

In questo panorama, e a fronte di una recente sentenza che cancella di fatto il monopolio della Società Italiana Editori e che riconosce a nuove entità come Soundreef, una start-up italiana presente a Londra, ad esempio, il diritto alla gestione della musica per conto terzi in varie forme distributive.

Entrando nel particolare Soundreef è decisamente diversa. Spiega Davide D’Atri, cofondatore:

Soundreef rendiconta le utilizzazioni entro 7 giorni dal concerto e paga le royalty entro 90 giorni dal concerto, sia per il nazionale che per l’internazionale. La nostra rendicontazione è analitica e tracciabile al 100%. Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l’account online possono verificare in tempo reale come e quanto hanno guadagnato.

Con lo spostamento di autori di una certa caratura verso questa nuova realtà anche gli emergenti è presumibile possano trarne beneficio.

Certo la strada è ancora in salita e piena di freni, primo fra tutti quello del governo che, nella figura del ministro della cultura, difende ancora il monopolio SIAE, nonostante la direttiva europea che tende a liberalizzare il mercato.

A questo proposito è nato l’hashtag #FranceschiniRipensaci. Soundreef ha un meccanismo accessibile dal web; se fai musica puoi richiedere tutela, chiedere il pagamento delle royalty per la distribuzione presso i canali di soundreef presenti in quasi tutto il Mondo o durante le esibizioni live (inedite non cover ovviamente). S

e cerchi musica i canali possibili di ottenimento sono ancora maggiori. E i costi di accesso, in molti casi, sono pari a zero.

Scopri di più: www.soundreef.com/it

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