Data di pubblicazione 10 novembre, 2015

Microsoft Edge alla prova degli utenti

Edge: il nuovo, veloce, browser di casa su Windows 10.

Sarà  stato sicuramente l’aggiornamento gratuito al sistema, ma non solo, a far rilevare il successo, in queste prime settimane, di Windows 10.

Infatti il nuovo sistema operativo di casa Microsoft è riuscito a farsi valere più dei sui predecessori dalla data di uscita anche per la sua grande capacità , rispetto ai predecessori, di sapersi adattare alle macchine sui quali viene eseguito l’upgrade, mantenendo prestazioni accettabili anche su device di media capacità , perchè probabilmente più datati, in termini, soprattutto di RAM.

Chi ha acquistato un PC notebook o desktop da Windows 7 in avanti non nota grande differenza. Anzi può ottenere sicuramente dei vantaggi.

Primo fra tutti la possibilità  di utilizzare il nuovo browser Microsoft Edge: nato da progetto Spartan, il nuovo “tramite” per la navigazione web sostituisce in toto il pensionato Explorer in tutte le sue versioni. Secondo StatCounter, sistema di rilevazione statistica, ci sono degli aspetti da considerare in questi primi periodi di utilizzo del nuovo browser, però…

Partendo dall’assunto che dai primi utilizzi di Windows 10 (poco meno del 5% del mercato utilizzatori, allo stato attuale) il browser Edge sembrava avere ottenuto ottimi successi soprattutto in relazione alla “scalata” che deve percorrere rispetto al concorrente Chrome. All’utenza sembrava non dispiacere il nuovo sistema, che risulta più veloce, più essenziale.

Ciò nonostante, queste ultime settimane, hanno fatto rilevare una inversione di rotta: gli utenti sembra si siano riservati di usare Edge per “provarlo” per poi tornare a Chrome se non addirittura a Firefox. Quali siano le ragioni non è ancora dato saperlo. Si possono fare supposizioni.

Il sistema Edge è integrato totalmente nel design di Windows 10, è di fatto una app del sistema. Sappiamo come certe abitudini di comportamento dell’utenza siano dure a morire e come l’utente stesso si affezioni a certi comportamenti nell’utilizzo del PC tanto da essere enormemente restio ad abbandonarli (si pensi al passaggio “sconvolgente” da Windows 7 ai sistemi 8 e 8.1…).

Un ritorno ai rituali di comportamento nell’uso dei browser certo può essere elemento da considerare nel ritorno verso la “tradizione”, se di tradizione si può parlare.

Poi la novità  interessa in quanto tale, ma quando termina la spinta innovativa…. E’ anche vero che siamo solo all’inzio per cui sicuramente Microsoft starà  studiando le contromosse… già  aver superato così ottimamente Explorer sembra decisamente un passo in avanti.

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